Con ordinanza cautelare emessa ante causam ai sensi dell'art. 700 c.p.c., la Sezione Seconda Civile del Tribunale di Brescia ha accolto il ricorso cautelare d'urgenza proposto dallo Studio Nisco & Cerbone nell'interesse di due proprietarie immobiliari, ordinando al resistente il rilascio entro 15 giorni dell'unità immobiliare, con contestuale autorizzazione all'uso della forza pubblica in caso di inadempimento. Il caso. A seguito del mancato perfezionamento di un contratto preliminare di compravendita, con il quale era stata convenuta l'immissione anticipata nel possesso da parte del promissario acquirente, quest'ultimo continuava a occupare l'immobile senza più alcun titolo giuridico, rendendosi di fatto irreperibile e ignorando ogni sollecito. Una delle proprietarie, anziana e fragile, si trovava costretta a richiedere ospitalità ai propri figli, non disponendo di altra abitazione. La strategia processuale. Lo Studio ha optato per il ricorso ex art. 700 c.p.c., strumento che consente di ottenere in via d'urgenza un provvedimento atipico quando il ritardo nei tempi ordinari rischierebbe di causare un pregiudizio grave e irreparabile. Il Giudice bresciano ha riconosciuto la piena sussistenza di entrambi i presupposti richiesti dalla norma: - il fumus boni iuris, atteso che entrambe le parti avevano esercitato recesso dal preliminare e il contratto era pacificamente cessato, con conseguente obbligo automatico di restituzione in capo all'occupante; - il periculum in mora, ravvisato tanto nella condizione di vulnerabilità di una delle comproprietarie quanto nel concreto rischio di deterioramento del bene in assenza di qualsivoglia obbligo manutentivo del resistente. Il risultato. Il Tribunale ha ordinato il rilascio immediato dell'immobile, condannando il resistente alle spese di lite. Il provvedimento è stato ottenuto in tempi rapidi, garantendo alle assistite una tutela effettiva senza attendere i lunghi tempi del giudizio di merito. Il caso conferma come la tutela cautelare d'urgenza rappresenti uno strumento imprescindibile nella gestione delle controversie immobiliari: quando i diritti dei proprietari sono compromessi da occupazioni abusive, agire con tempestività e con la giusta strategia processuale fa la differenza.